lavora spazi piccoli
problemi di spazio? ecco la soluzione di uno studio giapponese BOW WOW ARCHITECTS, una soluzione che è al tempo stesso abitazione ed ufficio, costruita in una delle ormai famose parcelle minuscole e dalle forme bizzarre di tokyo. Oltre alle difficoltà nel progettare una casa-atelier di questo tipo mi vien da ridere (o da piangere) al pensiero di come siano riusciti a portare travi-pilastri ecc.. fin li e a montarli dato che spazi per le gru proprio non ce ne sono.. bhe .. il video racconta questa storia.. e per chi ne vuole sapere di più… http://www.bow-wow.jp
Bow wow architects _ tokyo
quando massimizzare lo spazio disponibile è un esigenza!
indispensabili _astio_ http://www.myspace.com/astiolea
por el suelo
Por el suelo hay una compadrita
Que ya nadie se para a mirar
Por el suelo hay una mamacita
Que se muere de no respetar
Por el suelo camina mi pueblo
Por el suelo moliendo condena
Por el suelo el infierno quema
Por el suelo la raza va ciega…
Sembra che tutto sia l’opposto di quello che credi procedi per gradi
camminando a piedi nudi su chiodi se gridi
qualcuno ascolta se chiedi aiuto,
ma anche stavolta nessuno è venuto l’ennesimo rifiuto
il vuoto è già occupato da un altro più scaltro più furbo
scusa il disturbo, sarò cieco, muto, sordo ma più bastardo
perchè è così che va nel mondo amigo
sarò in castigo in compagnia del mio alter-ego
….
occhi immobili sul panorama
già scomparso il tempo trascorso nell’attesa
l’impresa si è già conclusa la porta resta chiusa
qualcosa che non torna realtà che appare drastica
gas di piombo cibo finto e sesso in plastica
c’è da pensare a un disegno preciso nascosto
mi sono spesso chiesto se era già tutto stato previsto
predisposto al tradimento come Giuda,
ora in strada inquisizione in stile Torquemada
lascia che accada c’è ancora un giorno da aspettare
perchè oggi è andata solo perchè doveva andare
(resta solo un giorno per trovare il modo)
buoni propositi
“Coltivare la generosità, cantare tutti i giorni, mollare la presa, provare a credere che il mondo non sia fottuto oppure riuscire finalmente a fregarmene, insistere, ricomprarmi la bicicletta, fare un orto condominiale, conoscere undici amici, camminare di più, smettere di fumare, dare un contributo, compiere un pellegrinaggio di ringraziamento in Ohio, chiedere, rallentare, lottare per la laicità dello stato, andare in India, cantare, tornare eroicamente a calcare i campi di calcio romani, pensare più a me stesso, non trascurarmi, andare a sciare almeno un giorno, arricchirmi (venite bei soldoni), riuscire a leggere di più, fare un viaggio a Ypenburg per vedere le sculture cinetiche di Theo Jansen, fare il grande balzo sulla rete, fotografare gli ospiti della redazione, dormire di più, viaggiare. Com’è ormai tradizione, questi sono i buoni propositi della redazione di Internazionale per l’anno nuovo. E i vostri?”
Giovanni de Mauro _ Internazionale
la fine dei polli
la fine dei polli, in un pentolone d’acqua bollente, scottati ancora vivi che la pelle si toglie meglio„ c’est la vie
