Come mi sentivo terribilmente triste pensando a mia madre mentre dorme nel suo letto / Come mi sentivo in ogni caso terribilmente triste – / Non avere vino per farmi dimenticare i miei denti che vanno in malora è cattivo abbastanza / ma il fatto che il mio corpo intero sta marcendo / verso la morte, è tutto così pazzescamente triste. / Sono uscito fuori nell’alba chiara: ma perché dovrei essere contento per un’alba / che nasce su un altro rumore di guerra, / e perché dovrei essere triste: in definitiva l’aria non è chiara e fresca? / Ho guardato i fiori sul cespuglio: uno era caduto: / un altro era appena sbocciato: nessuno di loro era triste o contento. / All’istante ho capito che semplicemente tutte le cose vengono e vanno / compreso qualche sentimento di tristezza: anche questo se ne andrà: / triste oggi contento domani: malinconico oggi ebbro domani: perché agitarsi / così tanto? / Ognuno nel mondo ha difetti proprio come me. / Perché dovrei buttarmi giù? Questo è un sentimento che viene soltanto per andarsene. / Ogni cosa viene e va. Benissimo! / Le guerre cattive non resteranno per sempre! / Anche le forme piacevoli se ne vanno. / Dal momento che ogni cosa semplicemente viene e va Oh perché essere triste? o contento? / Malato oggi pieno di salute domani. Ma Oh io sono così triste proprio lo stesso! / Proprio venendo e andando dappertutto per il luogo, / il luogo stesso viene e va. / In ogni caso finiremo tutti su in cielo, insieme / in quella eterna estasi dorata che ho visto. / Oh com’è dannatamente triste che non possa scrivere bene su questo. / È un tentativo di facile luminosità / di poesia ciardiana. / Dovrei veramente usare il mio modo personale. / Ma anche questo se ne andrà, preoccupazioni sullo stile. Sulla tristezza. / Mio piccolo gatto felice che fa le fusa e odia le porte! / E a volte è triste e silenzioso, / naso caldo, singhiozzi, / e un debole miagolio da cuore spezzato. / Là vanno gli uccelli, volando a ovest per un momento. /
Chi conoscerà mai il mondo prima che se ne vada?